SOMMARIO

                     

  Articoli                    

  Bugiarda solitudine      

  Nel buio del silenzio      

  Tra serio e faceto            

  La prigione degli asini

                                      Rossi

  Filmati                             

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 Poesie in romanesco             

 

 

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(Il valore assoluto dell'onestà)

368 pag.

   

 Nella stanza  di una cascina a Ciaccovo, frazione sperduta tra grandi rocce e valli incantevoli di un paese "disopra", l’ultimo atto dell’umanità intera sembra prendere corpo. Ne è causa una mammana, che a un bimbo destinato a nascere morto, con una magica sentenza si ostina ad imporre la vita.

La forzatura produrrà il ripetersi dell'ancestrale diatriba che  oppone da sempre  l' "apparire" dei pochi,    all' "essere" dei tanti.  

Incitato dal  sistema a prevaricare e prendere scorciatoie  per emergere ai danni dei suoi simili,  Mario  sentirà invece di essere costretto all' onestà.

Invano,  anch'egli cercherà dapprima di apparire come i pochi,  i disopra che  sanno gaiamente rispondere ai dettami di una società che incita a facili consumi, a leggiadria  endovenosa, a successo in polvere  mantecato con sesso facile e mille altre leccornie.  Vittima di febbrili visioni e incubi rivelatori, però, egli trascorrerà invece l'intera vita ingabbiato nella sua imposta prigione, e soltanto dopo aver combattuto  invano e infine perso, persino contro l'intera sua famiglia che lo vede come ostacolo al raggiungimento di un disopra sociale, Mario si ritirerà sconfitto.            

 Lì, appeso in disparte ai bordi del protocollo, per lungo tempo egli si obbligherà  ad osservare lo scempio che gli uomini fanno senza soluzione di continuità sul palcoscenico della vita.   Li vedrà litigare, combattere, abbattersi con grande determinazione per una qualsivoglia supremazia, ma che li faccia finalmente apparire in ruoli più disopra del vicino più prossimo. 

Ormai vecchio e stanco, nella speranza di potersi presto trovare di fronte a colui che, solo, potrebbe rendergli conto dell’ "autodeterminazione" concessa agli uomini, Mario crederà d'essere  finalmente giunto all'ultimo atto della sua esistenza.

Quanto dopo accadrà, invece, gli farà comprendere come ancora più determinata, deve essere, l'onestà degli onesti nei confronti dei profittatori.

Saga esistenziale e fantastica, pregna di satira sociale.  Commedia metaforica della vita in cui si rispecchiano le contraddizioni dell’umanità. Le prigioni in cui si costringono gli uomini rispettosi di regole e valori , e le variopinte libertà di coloro che sanno invece come affrancarsi da ogni remora e giustizia.

Incipit

“Autodeterminazione!” rimuginò tra sonno e veglia sotto il cartone.

Aveva trascorsa l’intera notte agitato, e ora, sotto la sua copertura, stirava le membra rattrappite con soddisfazione.

Dischiuse gli occhi. Si guardò intorno. Fece mente locale.

Aveva ancora tempo.

Eppure  proprio non sembrava l’alba dell’ultimo giorno.

Eccitato come può esserlo un bambino che sta per fare una sorpresa, sorrise e scosse il capo.

Ci pensò su ancora una volta, poi, finalmente, ragliò...

  English translation 

Sinossi 

 Leggine alcuni brani 

      

A proposito di onestà:  

"Apologo dell'onestà nel paese dei corrotti"            l'articolo di Italo Calvino su 

                                                                                                  Repubblica del 15 marzo 1980

 

  La favola delle api  (compatibilità tra virtù e progresso)                                          B. de Mandeville 

 

 

da   I fratelli Karamazov                                                                   F. M. Dostoevskij

 

Lectio magistralis su giustizia e legalità,    (in collaborazione con Arcoiris Tv )
nell'auditorium Guido Monzani di Modena             Francesco Saverio Borrelli

 

 

 

 

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Riflessioni d'asino

 

di Pio Favia...

 

  Er diversivo

  A 'n contadino che faceva poco grano,
su moje strillò de nun tornà pe’ la minestra,
de sbrigasse a macinà, ch’ annava troppo piano,
ch’er lavoro mica è ‘n gioco, e nemmanco annà ‘n palestra.
 
Così al pigro asino, che 'n voleva faticà,
e aspettava invece l’ora de fermasse pe’ magnà,
er dritto contadino, che nun era poi cattivo,
pe’ convincelo ar lavoro je creò sto diversivo:
 
N’asinella niente male, che sembrava esse già pronta,
ja legò avanti ar muso, all’artro braccio de la rota,
su ‘na mazza avanti all’occhi, je mise ‘na carota,
pe' faje crede a ‘na magnata, e ar sollazzo de 'na monta.

  Daje e daje l’animale, che se sa, era ‘n somaro,
dette inizio a ‘n’ arrembaggio co’ l’arnese de ‘n corsaro.
Più provava a daje sotto, più ‘a carota dondolava,
e ‘a somara che sudava, un forte odore je lasciava.

  Quanno ormai privo de forze, ebbe ‘n lampo de risvejo,
senz avé provato er gusto de raggiunge e' risurtato,
rinsavì e rajò forte: “ho capito, m’hai fregato,
ma ‘n dovessi mica crede, che de me tu stai assai mejo”.



ONESTA'

’N asino che mesto faceva er suo lavoro,
con gran puntualità e massimo decoro,
se volle 'n giorno chiede, perché sempre più spesso,
vedeva sorpassasse da quelli "de successo"
 
"So asini de razza…" je disse ‘n vecchio ciuco,
"… nun statte a domannà, così fai er sangue amaro".
Ma er primo che voleva, cavà e ragno dar buco,
cercò la spiegazzione anche s'era ‘n somaro.
 
Così passaron l'anni…e passò tutta la vita
senza capì quer fatto e se ce fosse er nesso,
poi quanno stramazzò tiranno su ‘n salita,
gridò: "io sto a morì da libbero, e senza 'n compremesso"
 
Ma quanno er protettore dell'Asini all'ingresso,
je chiese de 'na tessera, de vede er distintivo…"
Sentì 'na vecchia rabbia ‘n che de primitivo…
fu allora che strillò : " so’ stato proprio 'n fesso!…"
 
"…si nasco 'n'antra vorta, me 'scrivo a tutt'i gruppi;
an gruppo de preghiera, a 'na loggia segreta,
farò scoppià de rabbia er capo delli Yuppy,
farò 'na vita commoda, felice e assai concreta…
 
…me metto anche 'n cappuccio, che so… du' distintivi,
'na sciarpa, 'na bandiera, addosso 'na divisa,
vojo pur esse' 'er primo de li consociativi,
e nun pagà ‘na lira, poi quanno faccio spesa,
 
me faccio da 'na spinta, 'na raccomandazione,
vojo passà davanti puro a chi ha studiato,
e nu me frega niente de fa ‘na brutta azione,
me vojo vendicà de quello c'ho passato.
 
"E no…" je disse er ciuco da tempo lì in attesa,
"… da retta a n'antro fesso, è mejo esse seconno,
li primi so politici, ce mettono er soriso,
li boni semo noi, famo girare er monno".
 
"E no io nun ce sto…" rispose l'altro lesto,
so' n'Asino vabbé, e anche s'è pe’ questo
che so famoso solo pe' nun capì de gnente…,
’ngannà ancora nun vojo tutta sta brava gente.
 
…se vorse al protettore ch' ormai ross' era 'n viso,
je dette 'no spintone, gridò "…I TEMPI SO’ CAMBIATI…"
e tra l'insurrezione, de tutti i sorpassati,
cor Ciuco spaventato entrò… ner Paradiso.


  

 

... e di altri

 

MALARAZZA di Domenico Modugno

Nu servu tempu fa d’intra na piazza
Prigava a Cristu in cruci e ci dicia
Cristu lu mi padroni mi strapazza
Mi tratta comu un cani pi la via

Si pigghia tuttu cu la sua manazza
Mancu la vita mia dici che è mia
Distruggila Gesù sta malarazza
Distruggila Gesù fallu pi mmia
fallu pi mia.

Tu ti lamenti ma che ti lamenti, pigghia nu bastoni e tira fora li denti
Tu ti lamenti ma che ti lamenti, pigghia nu bastoni e tira fora li denti

E Cristu m’arrispunni dalla cruci
Forsi si so spizzati li to vrazza
Cu voli la giustizia si la fazza
Nisciuni ormai chiù la farà pi ttia

Si tu si un uomo e nun si testa pazza
Ascolta beni sta sentenzia mia
Ca iu ‘nchiodatu in cruci nun saria
S’avissi fattu ciò ca dicu a ttia
Ca iù ‘inchiadatu in cruci nun saria

Tu ti lamenti ma che ti lamenti, pigghia nu bastoni e tira fora li denti

Tu ti lamenti ma che ti lamenti, pigghia nu bastoni e tira fora li denti


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2007

La prigione degli asini Rossi

 

Favola per adulti

 

Essere o apparire.

Dov'è il valore assoluto dell'onestà?

E' forse da onesti lasciarsi opprimere da chi sa apparire quello che non è?

 

 

 

2005

Tra serio e faceto

Nota al libro

Leggi i nuovi inserimenti

Poesie e sonetti

 

Dire al tuo assassino "...ammazzi n'omo morto", invece che "Maramaldo, tu uccidi un uomo morto!"  in fin dei conti, cambia qualcosa?

Ecco perchè "tra serio e faceto"

 

ed. Lampi di stampa

 

 

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2003

Nel buio del silenzio

Romanzo storico generazionale

 

Se alla luce del mattino muove il vigore della giovinezza,
se all’ombra del pomeriggio spuntano le incertezze della maturità,
è di notte, “ nel buio del silenzio”
che si ritrova l’orgoglio della vecchiaia.

 

Prospettiva editrice

compralo  dall'autore - 20%

 

2001

Bugiarda solitudine

 

Romanzo introspettivo

 

Quanto mi sono prefisso nello scrivere,

è far nascere nell'attento lettore che sappia immedesimarsi nel protagonista,

le forti sensazioni di tristezza e disagio  che molta parte occupano nel più grande dei sentimenti, l'Amore.

 

Montedit ed.

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© PioFavia   Tutti i diritti riservati.       Data ultima modifica  03/10/2008