Dal mese di ottobre 2007  il romanzo è in valutazione editoriale preso alcuni editori. 

Attualmente è impossibile prevedere la data di pubblicazione.

Presentazione

Sinossi   

Apologo dell'onestà nel paese dei corrotti  di Italo Calvino

La favola delle api di B. de Mandeville

Onestà  dalla raccolta " Tra serio e faceto"

 

        Presentazione

Con questo lavoro ho inteso esprimere il disagio corrente dell’essere onesti.

Trattare il tema è stato inizialmente  abbastanza difficile. Vi era un concreto pericolo di cadere nella retorica. Ho tergiversato  lungo tempo nello scrivere e scartare intere pagine. Poi, mi sono  convinto che sarebbe stato semplice e proficuo indurre il lettore in personali riflessioni dando al lavoro un'impronta di fantastica realtà, in modo che durante la lettura non sentisse il peso di giudizi morali cui sottoporsi.

Così è nato il romanzo “La prigione degli asini Rossi” che già nel titolo racchiude l’intero significato: il “Rossi”  con l’iniziale maiuscola, infatti,  diventa cognome, ed essendo oltretutto il più diffuso, rivela il voler significare preponderanza numerica, come tra l’altro nella realtà è la quantità degli onesti; il sostantivo “asini”, invece, suggerisce la fatica cui si sottopone il malcapitato costretto al suo fardello d’onestà che diventa prigione. Quale soma infatti è più pesante, se non quella di una condizione non scelta e che per giunta imprigiona alla stessa? Nel dare per assunta l’onestà come condizione che non si sceglie e dalla quale non si può prescindere, è facile comprendere che oggi venga vista come handicap.

L’onesto  vivrà quindi schiacciato tra l’intrinseco personale bisogno di correttezza e la necessità di mostrarsi essere come richiede il sistema in cui vive. Soltanto una grande forza interiore potrà salvarlo, assieme alla certezza di essere nel giusto.

Sinossi

Un mattino un  uomo si sveglierà sotto il suo cartone e si riconoscerà  vecchio. E' con le spalle al muro, dove   si è relegato egli stesso anni prima per osservare di nascosto il  protocollo del sistema nel quale è vissuto. Crede fermamente che presto potrà chiedere conto a Dio delle incongruenze della vita, prima tra tutte, secondo il suo modo di vedere le cose, dell’autodeterminazione cui ogni uomo è stato abbandonato . “Perchè Colui che ci guarda e giudica dal disopra lascia poi che gli uomini facciano scempio di se stessi?” si chiederà più volte nel corso della vita spinto da incongruenti teorie inculcategli in gioventù dal prete del suo paese" .

Credendo d’essere arrivato vicino al poter porre la sua domanda, per cui, prima di lasciarsi andare, farà mente locale al suo lungo percorso. Ricorderà della sua nascita squilibrata per via di una vecchia mammana che volle ostinatamente  mantenerlo in vita, della di lei sentenza, che  l'ha poi condannato alla peggiore delle umane condizioni: l’onestà.

Nei primi anni della sua vita, Mario, l’uomo di tutti i giorni come noi che sembriamo non fare mai la Storia, cercherà di scrollarsi di dosso la sentenza della mammana con lo scopo di somigliare al solo prototipo di uomo riconosciuto dal sistema, quello che  il protocollo esige e che sua madre vorrebbe egli diventasse, che sua moglie pretende assomigliasse, così come lo vorrebbero gli amici e la società intera. Egli cercherà di affrancarsi dalle costrizioni morali che gl’impediscono di scialare e produrre consumo; proverà a redimersi da tutti quei vincoli che come “sbarre di una prigione” gli bloccano il saper vivere alle spalle degli onesti, appunto. La condizione cui è imprigionato, però, non  gli permetterà invece  deroga alcuna.

Tra deliri, allucinazioni e smanie febbrili, egli subirà emarginazione e vessazioni anche estreme, compreso il rigetto da parte di quella sua famiglia che, in tutte le componenti e ognuno per diverse personali ragioni, pian piano lo allontanerà.

Al culmine della sopportazione l'asino Rossi si lascerà andare alla deriva del sistema dove, vecchio e malato, durante un ultimo estremo delirio scambiato per traguardo,  elaborerà la sua colpa e capirà d’aver vissuto l’intera sua vita nell’inganno.

Capirà che non  sempre era  giusto porgere l’altra guancia. Prenderà coscienza, e comprenderà quale è il vero senso dell' autodeterminazione e...