Carlo era allibito dalla lucidità con la quale la sua bambina esponeva il risultato della sua personalissima ricerca.

Come aveva potuto una ragazzina appena adolescente aver capito così bene quello che persone mature si ostinavano a non comprendere ?

Balbettando per l’imbarazzo le dette ragione e prese a parlare.

 

- Purtroppo, figlia mia, l'economia fa girare veramente il mondo, lo fa correre talmente veloce che pezzi dello stesso sono continuamente catapultati fuori della forza centrifuga che esso assume nel girare. L'affannosa corsa all'arricchimento, purtroppo, impoverisce il mondo stesso. Così quei popoli che rimangono aggrappati con le unghie alla loro povera terra cercando di resistere alla disumana forza che li strappa e che li vorrebbe integrati nei suoi canoni di consumo, spariscono per sempre. “Chi non consuma non spende e chi non spende non conta”. E a noi rimane il senso di colpa di non aver lottato o di aver lottato invano.

- No papà, non hai lottato invano, non lo pensare. Se anche tu l'avessi fatto solo per lasciarmi in eredità un'idea, una sola idea che racchiuda in se ideali come libertà e democrazia, fraternità e giustizia, amore e pace, non potrei fare altro che ringraziarti, ed è quello che faccio. Ti ringrazio, ma ti chiedo anche un'altra cosa. Di essere ancora vigile accanto a me nella lotta che dovrò fare io per portare a termine quello che tu hai fatto. Il testimone l'hai passato a me, ed io cercherò di emularti nel migliore dei modi. Avrò però bisogno del tuo aiuto per evitare gli ostacoli sui quali sei inciampato tu -.

Carlo cercò di trattenere la commozione, non ebbe la forza di parlare. Se l'avesse fatto non sarebbe riuscito più a nasconderla. Avvicinò la figlia a se e la strinse forte fino a che non si riprese dalle sue parole.

- Sono io che devo ringraziarti ! -, disse il padre, -…non potrai mai sapere quanto mi fa bene sentire queste parole !

- Ma papà, l'hai detto tu stesso di nonno. Se non ci hai pensato, vale anche per te...

- Cosa figlia mia ?

- Un uomo che ha lottato onestamente e lealmente per un ideale, a qualunque evento abbia esso portato, sbagliato o giusto che si sia dimostrato, merita in ogni modo il rispetto delle generazioni

- Certo. E’ così…