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Premio "Anguillara Sabazia Città
d'Arte"Prefazione
- La nostra sensibilità
al dolore deriva non solo da una particolare struttura del carattere ma anche
dall'abitudine alla reiterata tirannia della sofferenza. Ogni episodio doloroso della
vita, sia esso una grave malattia o la perdita di una persona amata, può essere vissuto
con maggiore o minore intensità e incrementato nella coscienza fino ad arrivare al
parossismo.
- La minima ferita si può
quindi amplificare, rendere più intensa fino a diventare così pesante da non poterla
più sopportare.
- Non stupisce che, nel
caso di sofferenze a lungo termine o depressioni, il rifiuto della vita e la fatica di
vivere sono così forti che anche il minimo gesto diventa un atto eroico ed il più
piccolo sforzo per superare tale stato precario appare colossale.
- Quando si è travolti da
una tragedia familiare già sofferta o annunciata si cerca di reagire con tutte le forze a
nostra disposizione aggrappandosi con le unghie ad ogni possibile motivazione valida che
aiuti a sopravvivere.
- Le reazioni però non
sono sempre uguali e può capitare che tale insopportabile sofferenza conduca a diverse
forme di risposte: si genera una sfiducia in se stessi che porta inesorabilmente ad una
apatia, una mancanza della voglia di continuare a vivere, un rifiuto a fare ciò che è
quotidiano, una fuga dalla realtà o dall'ambiente nel quale si vive e si soffre.
- I protagonisti di questo
romanzo portano con loro una forte sensazione di tristezza ed allo stesso tempo una
umanità autentica che riesce a dissolvere ogni elemento turbativo ed ansiogeno presente
nella vicenda narrata.
- Sandra è una donna con
occhi stupendi, dotata di una grande tenerezza e di un sorriso disarmante. Ormai sfinita
dal dolore non vuol dire al marito che soffre di una grave malattia incurabile e lo
abbandona per non vederlo stare male inutilmente.
- Ogni sforzo della donna
è rivolto a nascondere la verità al marito e grazie all'aiuto di Alberto, il dottore che
la cura e amico fedele da tempo, riuscirà a nascondere la malattia.
- Sandra utilizza ogni
mezzo per serbare il suo segreto: racconta un mare di bugie, si inventa numerosi amanti,
confessa di aver sempre finto d'amare, umilia il marito sperando di allontanarlo per
sempre.
- In un susseguirsi di
eventi sempre più laceranti si arriva inevitabilmente alla fuga, alla scomparsa della
donna.
- Il luogo misterioso
della fuga e gli eventi susseguenti, inimmaginabili e sorprendenti, saranno scoperti da
chi leggerà il romanzo.
- In questa breve
prefazione che ha lo scopo di introdurre nella storia raccontata da Pio Favia credo sia
più importante fissare l'attenzione su alcune considerazioni che diano risalto alla
delicata complessità del contenuto: considerazioni forse scontate o parziali ma che
diventano importanti quando qualcuno le analizza e cerca di capirle.
- In questo mosaico di
immagini e di sensazioni, di sofferenze e di volti evocati nella loro straziante storia si
ha la netta percezione che la presenza dell'uomo nel mondo non è un evento in sé
giustificato e garantito dalla struttura metafisica del mondo. Ogni singolo uomo ne
avverte il carattere incerto e vulnerabile: il rischio di una crisi, di un dramma, di una
ferita difficile da cicatrizzare.
- Avvertire il pericolo
delle situazioni in cui si è compromessi o minacciati da un grave evento rende
inquietanti a angosciose le situazioni che si devono risolvere.
- Da questi stati
emozionali, psicologicamente indeterminati, nascono i tentativi e le iniziative per
superare la negatività e cercare di indirizzarla in una nuova positività.
- Il problema dell'essere
umano è la consapevolezza che la sofferenza è un momento necessario di un percorso che
si conclude positivamente ma è anche un problema etico che riesca a far attraversare gli
eventi tragici senza soccombere alle trappole ed ai rischi del viaggio esistenziale.
- L'inquietudine diventa
lo stato di transizione da una situazione divenuta penosa ad un'altra situazione più
soddisfacente: senza il malessere, senza il disagio non vi sarebbe la spinta propulsiva
nella vita.
- La ricerca è continua
finché si riesce a trovare l'equilibrio interiore.
- Il romanzo
"Bugiarda solitudine" non è certamente opera d'evasione, né superficiale o
banale, ma al contrario complessa, autentica e dominata dal senso profondo dell'esistere.
- Il controllo dell'autore
sulla trama è evidente e attraverso il fluire delle parole si snoda il groviglio della
vita dipanato con mano sapiente ed intelligenza critica: la forte sensibilità e la
capacità di trasfonderla al lettore dimostrano una grande maturità che permette a Pio
Favia di sezionare la fragilità dell'uomo e percepire il baratro del destino umano.
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- Massimo Barile
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- Ed. MONTEDIT
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Collana I salici (narrativa) 15x21 - pp. 174
- L. 24.000 - Euro 12,39
- ISBN 88-8356-205-4
prefazione di
MASSIMO
BARILE

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